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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "P. ROSSI" - MASSA

Sede "P. Rossi" Via Democrazia, 26 54100 Massa (MS) Tel. 058541305 - fax. 0585814668
Sede "G. Pascoli" Viale Stazione 49 54100 Massa (MS) Tel. 058541305 - fax. 0585814668
Uffici Amministrativi – Via Democrazia 26 – 54100 Massa (MS)
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P. Rossi - Chi Siamo

 IL LICEO CLASSICO P. ROSSI di MASSA

Il Liceo “ P. Rossi” è un’istituzione scolastica culturale di grande rilievo, radicata da oltre 150 anni nella realtà cittadina

Il Liceo fu istituito il 1 Ottobre dell’anno 1860, cioè subito dopo l’annessione del Ducato di Modena al Regno d’Italia e governato a norma della Legge Casati 13 Novembre1859, in seguito all’uscita delle milizie estensi dal Ducato di Massa, avvenuta il 27 Aprile 1859, che determinò anche quella dei Gesuiti, che ritennero di dover fare causa comune con chi li aveva chiamati a Massa affidando loro l’insegnamento medio, a cui si dedicarono proficuamente per oltre un decennio.

Può essere dunque considerato la continuazione della scuola di studi classici, che i Gesuiti tennero a Massa dal 1844 al 1850, anche perché mantenne la sede nel loro convento e alcune loro impostazioni di insegnamento.

Il Regio Liceo prese a funzionare, non senza difficoltà, nell’anno scolastico 1860-1861 nei locali dell’ex collegio dei Gesuiti in via Palestro; era dotato di cappella con sacrestia, sala del Preside, sala dei Professori, tre aule gabinetto di Chimica, di Fisica, di Storia Naturale e – come si legge nel Verbale di consegna dell’immobile al Preside del Regio Liceo Canonico Giuseppe Benedetti – di una sala adibita a Biblioteca con i testi antichi dei Gesuiti.

La solenne cerimonia di apertura del Liceo avvenne il 29 Novembre, largamente presenziata dalle autorità locali , cerimonia durante la quale il Provveditore Baldacci pronunciò un discorso sull’educazione morale e civile dei giovani.

Due anni più tardi, cioè l’11 Novembre 1862 si apriva pure il Ginnasio, cioè si convertiva in governativo il Ginnasio privato sussidiato dal Comune e posto sotto la direzione del Preside del Regio Liceo.

In seguito all’istituzione delle cinque classi del Ginnasio, divenuto insufficiente lo spazio del Collegio di via Palestro, l’Amministrazione Comunale provvide con atto deliberativo a trasferirlo

Presso la sede della Confraternita della Misericordia.

Nel 1865 il Liceo, per ribadire la propria funzione per l’alta cultura, fu intitolato a Pellegrino Rossi

Non troppo numerosa fu la scolaresca nei primi anni di vita del Liceo, ma severamente selezionata: nel 1860 frequentarono il Regio Liceo trenta alunni, ma già nel 1862 gli allievi erano sessantaquattro

Il corpo insegnante era costituito da 10 Professori ordinari per il Liceo e 5 per il Ginnasio, in genere provenienti da altre città, dopo aver vinto i relativi concorsi nazionali

Nel 1936,vista la vetustà dei locali che ospitavano l’Istituto, il Liceo-Ginnasio si è trasferito nella sede attuale in via Democrazia.

Ha avuto illustri docenti che, nel tempo, hanno caratterizzato e consolidato il valore culturale dell’azione formativa svolta all’interno dell’Istituto, che in un secolo e mezzo di vita si è conquistato e ha saputo mantenere fama di scuola superiore particolarmente qualificata nel panorama della provincia, mantenendo alta la tradizione degli studi classici. Fra i docenti più ragguardevoli si ricordano Giovanni Pascoli, Manara Valgimigli (filologo, esegeta e narratore e lo storico Luigi Staffetti .

Nel 1998, a seguito del dimensionamento della rete scolastica, è stato istituito l’Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Rossi” che comprende la sezione associata di Ginnasio Liceo Classico “ P. Rossi” e la sezione associata “ G. Pascoli” che ha sede in Viale della Stazione, con un indirizzo di Liceo Linguistico ed uno di Liceo delle Scienze Sociali, oggi diventato Liceo di Scienze Umane.

Ci piace concludere citando, per la loro attualità, le parole di G. Carducci, che, nel Giugno dell’anno 1877, effettuò, per incarico del Ministero, una visita ispettiva al Liceo “P. Rossi”: “ …Il Liceo ha da produrre giovani che nello studio delle lettere classiche e nazionali abbiano disciplinatole facoltà del ragionare e del sentire, che ne abbiano attinto il rispetto e l’adeguata estimazione delle alte rappresentazioni del vero e del bello, e ne riportino l’abitudine di parlare e scrivere correttamente secondo le diverse professioni, gli esercizi e gli uffici ai quali saranno chiamati nella vita.”

Notizie sul personaggio da cui il Liceo ha preso il nome

Pellegrino Rossi nacque a Carrara il 3 luglio 1787 e compì i primi studi a Correggio. In seguito frequentò il corso di Diritto alle Università di Pisa e di Bologna dove si laureò. A 27 anni fu costretto all’esilio poiché aveva partecipato al movimento politico di Murat ricevendone la carica di Commissario. Si recò quindi a Ginevra dove divenne apprezzato uomo politico e docente di Diritto Civile all’Accademia Calvinista. Qui collaborò anche agli “ Annales des Legislation e d’Economie politique”.

Nel 1833 fu chiamato alla cattedra di Economia Politica e l’anno seguente divenne docente della Sorbona. Fu soprattutto uomo politico, infatti nel 1838 divenne Pari di Francia e consigliere di Luigi Filippo. Nel 1845 venne inviato dalla monarchia francese presso la Santa Sede in qualità di ambasciatore per la questione dell’espulsione dei Gesuiti dalla Francia. La sua missione diplomatica ottenne un notevole successo ed egli fu nominato conte e ambasciatore effettivo.

Nel 1848 la Seconda Repubblica francese tolse al Rossi ogni carica, sia la cattedra della Sorbona, sia l’ambasciata di Roma; egli allora fu accolto dal papa Pio IX come primo ministro. In tale veste si adoperò per evitare nuovi disastri bellici, sorti in seguito ai moti del 1848, e per mantenere i nuovi ordinamenti liberali. Ma dopo due soli mesi di governo, il 25 Novembre 1848, cadde assassinato nel Palazzo della Cancelleria mentre si avviava all’Assemblea; l’assassinio diede origine alla rivolta che sboccò nella costituzione della Repubblica Romana

Il Liceo “P. Rossi” oggi

Forte di una tradizione pedagogica rigorosa, arricchita da un'esperienza secolare, profondamente rinnovato negli ultimi anni, il liceo classico esprime un impianto didattico moderno, che ha accolto proposte innovative frutto di una ricerca approfondita e costantemente monitorata.

Nella riforma attualmente in vigore si riconferma il profilo del percorso di studi:

“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1).

Il liceo “Rossi” è radicato nella tradizione culturale occidentale, ne custodisce il patrimonio, ed è in rapporto di continuità con la cultura nazionale più antica per cui l’attività didattica è orientata ai valori della classicità greco - romana ritenuti il punto di riferimento imprescindibile per educare persone capaci di vivere la vita di società democratiche; propedeutici e fondanti per la formazione di alunni che dovranno orientarsi nelle scelte universitarie, nel mondo del lavoro e in una società sempre più complessa e globalizzata.

Classicità e tradizione umanistica che, pur rimanendo l’asse portante del percorso formativo, si sono arricchite del contributo della modernità e di altre culture, grazie allo studio delle lingue e letterature straniere.

Parte significativa e imprescindibile del curricolo, inoltre, è lo studio delle discipline scientifiche nella convinzione che siano altrettanto essenziali per la formazione armonica della personalità e per la costruzione di un iter formativo adeguato ad intraprendere qualsiasi percorso universitario.

Gli studenti che intraprendono questo percorso accedono alla conoscenza dei documenti del passato e fanno propria la memoria storica della civiltà europea, entrano nello spazio della cultura scientifica e letteraria che l’uomo antico e moderno hanno costruito per indagare e studiare se stessi, per progettare e modificare la realtà. Il Liceo Classico esprime questa sua caratterizzazione nel porre come obiettivo centrale del suo curricolo didattico la competenza linguistica su base storica e teorica. La lingua è dimensione del pensiero; attraverso l’educazione linguistica si accede non solo alla conoscenza dei classici letterari antichi e moderni, ma anche al libro della scienza e della tecnologia, all’intricato mondo della comunicazione informatica ed elettronica contemporanea.

Gli studi classici del primo biennio, del secondo biennio e del quinto anno liceale realizzano, attraverso l'apporto delle discipline umanistiche più profondamente formative quali il greco, il latino, la filosofia, la storia, la cultura e civiltà classica, la storia dell'arte, coniugate con il contributo irrinunciabile delle scienze e della matematica, nelle molteplici attività dei laboratori culturali promossi, un percorso educativo globale molto equilibrato, vario e ricco.

Inoltre, l’attenzione rivolta allo studio della lingua e letteratura inglese pone i giovani in condizione di attingere direttamente alle fonti orali e scritte della cultura e civiltà contemporanee, contribuendo così alla formazione del “cittadino del mondo” per la cui realizzazione l’intera scuola s’impegna.